Spremute di agrumi? C’è Viceversa!

Oggi tutti conoscono i benefici e le proprietà della frutta spremuta: le vitamine contenute nel succo infatti, hanno la caratteristica di pulire lo stomaco e disintossicare gli organi dell’apparato digerente. Va detto però che non tutti hanno la volontà e la pazienza di spremere ogni giorno della frutta, considerando che spesso bisogna faticare (soprattutto se si desiderano spremere decine di frutti) e magari creare dello sporco considerando le inevitabili gocce che fuoriescono e vanno a sporcare il piano di lavoro. Tutto questo non avverrà più se ci si avvale di uno spremiagrumi elettrico moderno e funzionale quale lo spremiagrumi Tix by Viceversa, veramente il massimo in fatto di praticità e comodità. Lo spremiagrumi elettrico Tix è al momento il massimo presente sul mercato, grazie alle sue funzioni innovative e studiate appositamente per garantire sempre il massimo della facilità di utilizzo.

Questo ottimo utensile vanta 2 coni infrangibili che consentono di spremere tranquillamente ogni frutto, dal più piccolo al più grande, ed una base antiscivolo che consente un utilizzo sicuro anche quando si fa pressione per spremere la frutta. Il pratico beccuccio con sistema anti sgocciolamento stop&go inoltre, consente sempre di poter spremere tutta la frutta che si vuole senza che si crei dello sporco intorno, riuscendo così a lavorare più velocemente ed evitare di dover pulire il piano di lavoro ogni qualvolta si utilizza lo spremiagrumi. Il beccuccio che consente il passaggio diretto del succo nel bicchiere inoltre, fa si che non venga sprecata nemmeno una goccia e non ci siano residui su nessun altra superficie. È davvero lo strumento perfetto per tutti coloro che sono soliti spremere della frutta ma sono stanchi di utilizzare utensili scomodi e antiquati. Al tempo stesso, è anche una splendida opportunità per fare un regalo assolutamente gradito a chi lo riceverà.

Corsi di primo soccorso… sicuri di essere in regola?

E’ obbligatorio il Corso di Primo Soccorso per i lavoratori? chi deve farlo in Azienda? e per chi svolge lavori all’aperto è comunque necessario?

Anche se ormai ciascuno possiede un minimo di conoscenza in fatto di primo soccorso (cosa fare o non fare, chi chiamare), il Datore di Lavoro deve comunque assicurarsi che i propri lavoratori abbiano ricevuto una formazione sufficiente ed adeguata anche in relazione alle attività lavorative. Il datore di lavoro deve infatti comportarsi come un buon padre di famiglia, considerando i lavoratori come fossero i suoi figli, e indicando loro gli accorgimenti o gli interventi specifici relativi all’attività specifica svolta.

Capite bene che un intervento di primo soccorso in una falegnameria (ipotizzando un rischio di taglio) sarà ben diverso da quello attuabile in un ristorante (rischio ustione). Per questo motivo la formazione di primo soccorso, obbligatoria per tutte le aziende, non si limita ad infondere ai lavoratori conoscenze generiche sugli organi e apparati umani ma serve soprattutto per dare ai lavoratori precise indicazioni comportamentali attuabili in caso di emergenza.

Il rischio di farsi male o di accusare un malore è in ogni ambiente lavorativo, sia internamente all’azienda, sia all’aperto, ovunque ci sia un lavoratore. Il datore di lavoro deve individuare un numero minimo di persone che, adeguatamente formate, possano attuare un primo soccorso per sè stessi o per i colleghi, fino all’arrivo del personale qualificato (ambulanza, automedica).

Quanti lavoratori devono partecipare al corso di primo soccorso?

L’art. 37 del Decreto Legislativo 81 del 2008 parla di lavoratori incaricati, omettendo il numero degli addetti designati al primo soccorso. Questo perchè il numero di persone da formare deve essere deciso dal Datore di Lavoro in funzione del numero dei lavoratori totali, ai rischi aziendali, alle condizioni di lavoro e in base all’organizzazione del lavoro (es. turni).

L’importante è che in ogni fase di lavoro ci sia almeno uno o piu’ addetti in grado di gestire un eventuale soccorso. Si consiglia, se possibile, di individuare sempre almeno un paio di persone per garantire la copertura in caso di assenza dell’unico addetto oppure perchè una sola persona potrebbe essere insufficiente per l’attuazione delle manovre di rianimazione o per il coordinamento dei soccorsi.

Quanto dura il corso di Primo Soccorso? Si puo’ fare online tramite fad (formazione a distanza)?

 Il Decreto Ministeriale 388 del 2003 introduce contenuti e durata della formazione per gli addetti al Primo Soccorso. Le aziende, in base al rischio, sono classificate in tre categorie, per ciascuna della quali però la formazione non scende sotto le 12 ore (16 per le attività a rischio alto), prevedendo una parte pratica di 4 ore (esercitazioni manuali anche tramite manichino per la simulazione della rianimazione).

Ogni addetto riceve poi aggiornamento della formazione ogni 3 anni di almeno 4 ore orientate soprattutto agli aspetti pratici. Dovendo apprendere nozioni pratiche sia durante il corso intero sia in occasione degli aggiornamenti non è possibile ricevere la formazione a distanza tramite e-learning.

Ci sono sanzioni in caso di mancata formazione degli addetti al primo soccorso?

Nel caso in cui non sono stati designati o formati un numero adeguato di addetti al primo soccorso il Datore di Lavoro puo’ andare incontro ad arresto da 2 a 4 mesi oppure appenda da € 1.315 a € 5.699,20.