Corsi di primo soccorso… sicuri di essere in regola?

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E’ obbligatorio il Corso di Primo Soccorso per i lavoratori? chi deve farlo in Azienda? e per chi svolge lavori all’aperto è comunque necessario?

Anche se ormai ciascuno possiede un minimo di conoscenza in fatto di primo soccorso (cosa fare o non fare, chi chiamare), il Datore di Lavoro deve comunque assicurarsi che i propri lavoratori abbiano ricevuto una formazione sufficiente ed adeguata anche in relazione alle attività lavorative. Il datore di lavoro deve infatti comportarsi come un buon padre di famiglia, considerando i lavoratori come fossero i suoi figli, e indicando loro gli accorgimenti o gli interventi specifici relativi all’attività specifica svolta.

Capite bene che un intervento di primo soccorso in una falegnameria (ipotizzando un rischio di taglio) sarà ben diverso da quello attuabile in un ristorante (rischio ustione). Per questo motivo la formazione di primo soccorso, obbligatoria per tutte le aziende, non si limita ad infondere ai lavoratori conoscenze generiche sugli organi e apparati umani ma serve soprattutto per dare ai lavoratori precise indicazioni comportamentali attuabili in caso di emergenza.

Il rischio di farsi male o di accusare un malore è in ogni ambiente lavorativo, sia internamente all’azienda, sia all’aperto, ovunque ci sia un lavoratore. Il datore di lavoro deve individuare un numero minimo di persone che, adeguatamente formate, possano attuare un primo soccorso per sè stessi o per i colleghi, fino all’arrivo del personale qualificato (ambulanza, automedica).

Quanti lavoratori devono partecipare al corso di primo soccorso?

L’art. 37 del Decreto Legislativo 81 del 2008 parla di lavoratori incaricati, omettendo il numero degli addetti designati al primo soccorso. Questo perchè il numero di persone da formare deve essere deciso dal Datore di Lavoro in funzione del numero dei lavoratori totali, ai rischi aziendali, alle condizioni di lavoro e in base all’organizzazione del lavoro (es. turni).

L’importante è che in ogni fase di lavoro ci sia almeno uno o piu’ addetti in grado di gestire un eventuale soccorso. Si consiglia, se possibile, di individuare sempre almeno un paio di persone per garantire la copertura in caso di assenza dell’unico addetto oppure perchè una sola persona potrebbe essere insufficiente per l’attuazione delle manovre di rianimazione o per il coordinamento dei soccorsi.

Quanto dura il corso di Primo Soccorso? Si puo’ fare online tramite fad (formazione a distanza)?

 Il Decreto Ministeriale 388 del 2003 introduce contenuti e durata della formazione per gli addetti al Primo Soccorso. Le aziende, in base al rischio, sono classificate in tre categorie, per ciascuna della quali però la formazione non scende sotto le 12 ore (16 per le attività a rischio alto), prevedendo una parte pratica di 4 ore (esercitazioni manuali anche tramite manichino per la simulazione della rianimazione).

Ogni addetto riceve poi aggiornamento della formazione ogni 3 anni di almeno 4 ore orientate soprattutto agli aspetti pratici. Dovendo apprendere nozioni pratiche sia durante il corso intero sia in occasione degli aggiornamenti non è possibile ricevere la formazione a distanza tramite e-learning.

Ci sono sanzioni in caso di mancata formazione degli addetti al primo soccorso?

Nel caso in cui non sono stati designati o formati un numero adeguato di addetti al primo soccorso il Datore di Lavoro puo’ andare incontro ad arresto da 2 a 4 mesi oppure appenda da € 1.315 a € 5.699,20.

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